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In Europa, la povertà lavorativa è un fenomeno diffuso e preoccupante. Secondo Eurostat, negli ultimi quindici anni una percentuale che oscilla tra il 9 e il 12% di tutti gli occupati in Europa era a rischio di povertà, con una rilevante eterogeneità regionale. Per questo motivo, la povertà lavorativa è diventata un fenomeno ampiamente studiato. Sebbene la letteratura sia molto ricca, pochi studi considerano le conseguenze della povertà lavorativa sul benessere delle famiglie e sui modelli di consumo. Inoltre, nessuna ricerca ha analizzato nello specifico l’atteggiamento delle persone nei confronti della povertà lavorativa e delle diverse politiche per ridurla.
Il progetto mira a colmare queste lacune della letteratura e ha tre obiettivi principali. Il primo è indagare la relazione tra la povertà lavorativa e i consumi delle famiglie. Il secondo è indagare gli atteggiamenti verso la povertà lavorativa e le politiche per ridurla in Italia. Il terzo, trasversale ai primi due, è quello di evidenziare l’eterogeneità territoriale del fenomeno della povertà lavorativa e le opinioni sulle politiche di riduzione della povertà, prendendo in considerazione le macroregioni italiane.
Il progetto si concentra solo sull’Italia, in quanto l’alta incidenza del fenomeno e la debolezza delle politiche pubbliche per contrastarlo rendono il nostro Paese un interessante caso di studio.